[... ... ...]
E.: "Sì, è uno stronzo, falso..."
Io: "No, dai... Passerà, lascialo lì... Non pensarci..." (già passati 2/3' primi di lagna, inizio ad annoiarmi, non ho nemmeno voglia di inventarmi qualcosa di carino da dire)
E.: "No no, sono stanca, stanca... Che schifo, gli uomini sono tutti uguali, come fai a fidarti, perché mi trattano così?..."
Io: "?!" (mi viene da ridere)
[... ... ...]
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Mmm... Ni?!
E le donne? Molte non sono banali aspiranti mammine pancine, ridicole, proprio come te?
Le donne devono uscire da questo tunnel senza uscita, però...
"Peccare di troppo amore", oggi va di moda questa amenità, che, tra l'altro, è un insulto alla capacità intellettiva femminile e un restringimento dello spazio d'azione di una donna, come animali rincoglioniti che si rincorrono la coda, sempre attorno allo stesso tipo di uomini. Ma alle donne piace, si giustificano così.
Se non ti accorgi di chi ti porti a casa, se ti piace farti del male coi traditori seriali e i falsi, sei tu l'imbecille...
E, comunque, vale la vecchia regola di non dare fiducia incondizionata a nessuno, uomo o donna che sia. Genia della lampada.
E dopo il #metoo per le molestate, lanciamo anche il movimento #geniatoo per le impedite...
Le donne sanno amare più degli uomini. Con più intensità. Se una co-dipendente incontra un Narciso, è fritta. E l'imbecillità poco ha a che fare con questo.
RispondiEliminaQuanto poi alle pancine, mi pare oltremodo offensivo standardizzarle come canone predefinito dell'essere donna.
Saluti.
Non è offensivo, non hai mai avuto a che fare con alcune donne che diventano madri. Se avessi avuto colleghe o conoscenti che non fanno altro che pensare che il mondo gira intorno ai loro figli, sei stata fortunata, davvero. O forse non hai mai lavorato.
EliminaL'ho scritto volontariamente provocatorio perché l, per fortuna, non siamo tutti uguali. Dare per scontato che tutte le donne abbiano le stesse attitudini, o meglio: che le donne più "poverine" o più "donne" siano quelle fragili, è ingiusto. Insegnare a reagire (in senso molto ampio) non può che far bene alle giovani donne.
Infine, io non parlo dell'inciampo di una volta (capita a tutti), ma di quelle donne (come questa collega) che passano la vita a subire (perlomeno emotivamente) gli altri (in questo caso gli uomini). Come dici tu è un problema psicologico che va curato, non è un valore aggiunto. Perlomeno, non dovrebbe esserlo. Basta con la storia che le donne debbano amare "più" degli uomini, semmai amano in modo diverso. Così come vengono a stomaco le cagate che dicono gli uomini, dovremmo essere oneste intellettualmente e smetterla di portare avanti stereotipi e banalità sull'amore femminile.
Ho scritto male, non si capisce...
Elimina*** Se non hai mai avuto colleghe o conoscenti che non fanno fanno altro che [...], allora sei stata fortunata***
La parità di genere non c'è ancora e, secondo me, non ci sarà mai finché immagini (io, noi donne) il tuo amore femminile come una cosa da "subire", o meglio una cosa da buttare ai porci perché ne hai troppo (?!) e perché qualche maledetto se ne approfitta. Io vorrei l'equivalenza totale tra uomo e donna (anche a livello relazionale), una donna che impara l'arte della difesa emotiva spaventerebbe i traditori e falsi... Per non parlare degli stalker e i violenti (questi con l'aiuto delle forze dell'ordine, però, da sola non puoi far niente). Appunto, perché è difficile, gli uomini devono andare a farsi curare (stalker e narcisisti) e le donne pure. Con la collega di cui sopra, è successo a caldo, stamane, e volevo riportarlo. Nel suo caso, non è nulla di grave, è solo la tipica donna che "si fa prendere per il culo", quella che tutti sanno quanto il compagno vada nei locali o chatti con chiunque e l'unica ad ignorarlo e giustificarlo sembrava lei, isterica, sempre a parlare del figlio etc... Oh, a me veniva da ridere, ascolta gli altri invece di rispondere sempre: "Ma no, tu non puoi capire?!" E allora che cazzo me lo dici a fare?! I problemi sono tutti con lei e li fa "subire" agli altri ripetendo sempre le stesse cose e spiegando a gente che "tanto non capisce". Boh, spesso si ritrovano più volte a portarsi a casa questo genere di falsi. Ci tocca beccarle tutte a noi (conoscenti e colleghi), che "non le capiamo"! Mah... Non voglio capirlo, grazie, a questo punto. Dovrebbe smetterla di passare da falso a falso e farsi aiutare. Perché esiste gente che ha anche i suoi, di problemi (=tutti, tranne i figli di William e Kate!).
RispondiEliminaComunque, ho specificato parole tipo "emotivamente" e i compagni "traditori" etc, apposta per distinguerla dalla parola ben più grave e coercitiva "molestate", che ha un solo e triste significato, molto forte ( il #metoo è una cosa seria, sebbene sia sfociata nell'isterismo generale, grazie anche a paladine del "calibro" di Asia Argento). Per creare la differenza con la sarcastica "impedite", più attinente alle propria capacità di giudizio. Non ci credo che le donne sfruttate non se ne accorgano per il troppo amore.
La dipendenza affettiva viene ritenuta un problema, e allora bisogna contrastarla, perché giustificarla con frasi astruse quali "tu non capisci"?! Tutti noi dobbiamo rimediare per la vita ai nostri stessi errori.
Lo trovo ingiusto perché, con questa frase, vai a sminuire tutte gli sforzi delle altre donne che, quotidianamente, non si fanno mettere i piedi in testa da affabulatori e venditori di fuffa. Come se le donne "forti" fossero nate così, senza pensare che, invece, hanno, magari, subíto anche loro, ma hanno imparato a reagire e a riconoscere gli stronzi. La reazione fa la forza, non l'unione (tutte poverine tradite).
Un saluto