martedì 15 ottobre 2019
Sfogo e boh...
In queste ultime settimane ho raggiunto l'apice del nervoso.
Eppure sono così brava (di solito..) a mascherare le mie emozioni reali, dipingendomi sempre come una alla quale, alla fine, va bene così.
Come avevo scritto (non ricordo nemmeno se qui o in commento a qualche altro blog), da maggio ho iniziato presso un nuovo datore di lavoro. Tra l'altro, come si suol dire, facendomi il culo (certe settimane anche 47 ore, pagate almeno), con allestimento etc...
Non fatevi chissà quali immagini, è un posto qualsiasi in un'azienda qualsiasi e io sono un'addetta alle vendite qualsiasi, nulla di che... O, almeno, così era partita la situazione.
Poi ho realizzato che c'era, per una volta nella mia "carriera" (ah ah ah!) lavorativa, uno spazio minimo-minimo di manovra e di miglioramento personale, così ho iniziato a dare ancora di più.
Ossia: ore gratis.
A pioggia.
Per portare a termini i lavori (multitasking e di fatica) non solo passabilmente, come tutte le altre mie colleghe, ma particolarmente bene ed in maniera ineccepibile, anche quando non necessario.
Attenzione!
Lungi da me fare una cosa simile sotto richiesta dei responsabili, come spesso e purtroppo capita, vittima di ricatti più o meno palesi per mantenere il posto. No, l'ho fatto perché si fidavano e perché vedevo non tanto i miei colleghi (sinceramente delle mezze dementi, che si arrangino), quanto i miei responsabili soffrire la disorganizzazione aziendale (tenete conto che è una mezza start up, molto giovane e molto TIRCHIA) e la mancanza provvisoria di personale.
Bene, mi hanno lasciata fare, ho imparato in un giorno cose (in particolar modo la gestione di un reparto, ricavi, costi, ordini etc.. ) che mai avevo sfiorato prima, pur facendo spesso questo lavoro in passato (ma senza possibilità di crescita). Ho perso energie fisiche e tempo solo e soltanto perché non ricevevo altro che feedbacks positivi, non per la gloria o per il dovere.
Lasciamo perdere, va'.
Sarà che, notoriamente, sul lavoro, sono paziente come una iena affamata, cioè: per niente. Diciamo che, quando mi interessa, quando mi piace, do il 110% ma pretendo qualcosa in cambio e alla svelta perché valuto molto la meritocrazia: se una persona si dimostra definitivamente affidabile, disponibile e precisa deve essere ripagata.
Stiamo parlando di messaggi alle 00.44 che chiedono di arrivare alle 6.30 dello stesso giorno, praticamente. Più disponibilità di così...
Credevo che avesse ancora un significato, il sacrificio!
Invece che fanno i dementi? Assumono nuovo personale (e va benissimo, come ho detto, servirebbero un paio di risorse V livello, quindi addetti/e alle vendite) ma di III livello oppure lentone di quasi 50 anni (disordinate in reparto e impedite a livello tecnologico) con il contratto migliore (= più ore). E quest' ultimo (il contratto da 30 ore in un reparto autonomo) è il nocciolo della questione, era quello che mi aspettavo.
Nada.
Fra poco rinnoveranno i contratti, loro mi hanno fatto il discorsino (mentre facevo allegramente le mie ore gratis nel gestire il reparto) sul fatto "che si ricorderanno al momento del contratto"....
E poi sempre con questo brava brava perfetto bravissima , come fossi una ritardata che ha bisogno del contentino. Quanto mi dà fastidio!
Embé?
Cosa sarà questo regalone?
Ve lo dico io cosa sarà...
Il cazzo di rinnovo del contratto, semplice semplice. Esattamente come a tutte le altre mie colleghe che (tranne una e una soltanto, oggettivamente) non hanno dimostrato particolari capacità. Perché oramai il contratto succoso di più ore me lo hanno già inculato.
Che palle, sto odiando tutti là...
Brutte caccole che non sono altro, mi hanno deluso.
Sto già cercando altro ma mi devo trattenere perché potrei pentirmene, dalla padella alla brace.
Ditemi che non sono l'unica ad aver subìto questo "sfruttamento"?!
Ma qual è il caspita di problema? Non vado bene, non sono abbastanza, perché? Perché mi stanno bypassando per persone più lente di comprendonio di me, comprese le mie colleghe della prima ora???
Mai MAI impegnarsi, a questo punto, mai più... Entrare solo per fregare lo stipendio, perché la dedizione evidentemente non paga...
Io non ho la pazienza, non ce l'ho, scusate, è un problema mio.
Fra due mesi so già che me ne andrò, se continua così...
Esperienze simili?
Devo aspettare e sperare?
Ma, d'altronde, come diceva mia nonna, chi vive sperando muore cagando...
Buona notte 🌔
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