venerdì 15 marzo 2019

La dieta della longevità

I casi della vita che esaltano il proprio Ego...

Qualche tempo fa, dopo averlo visto in bella mostra in una libreria tra gli scontati tascabili mentre cercavo altro, ho comprato questo tesorino sull'alimentazione e la scienza del vivere il meglio possibile il più a lungo possibile:
La dieta della longevità (di Valter Longo)
Si trovava in parte ai libri quali quelli dell'epidemiologo e divulgatore Franco Berrino (che credo di aver già citato in qualche post), del quale da anni seguo le indicazioni in buona percentuale (non totalmente, in quanto è, secondo i miei gusti, troppo influenzato dalla macrobiotica e dalle filosofie orientali, aspetti che non condivido al 100%).
Di Valter Longo molto probabilmente qualcuno avrà già avuto modo di sentire qualcosa. Principalmente è apparso un paio di anni fa a Le Iene con il sistema, da lui creato, della Dieta Mima-Digiuno (DMD) dove ne testava con Nadia Toffa gli effettivi benefici (vabbè, a lei non ha portato molta fortuna...) e il perché fosse necessaria (oltre al fatto che è il creatore anche di L-Nutra©).
Io, sebbene sfracassi sempre i maroni sull'alimentazione, non sono una di quelle persone use a leggere scientemente qualcosa su qualche regime alimentare di un certo tipo - sapete, quelle persone troppo influenzabili tendenti all'illuminazione di punto in bianco, che cambiano regime ad ogni anno solare, in base a teorie confutabilissime, passando da un estremo all'altro, in totale contraddizione, spesso. Quello che raccolgo, lo ottengo per prove ed errori (perché quando si dice che ognuno ha delle risposte personali a determinati input alimentari, è vero), tenendomi sempre aggiornata tramite la scienza e la ricerca (SCIENZA, non ci sono alternative, no no... C'è solo UNA SCIENZA, quella ufficiale, che si auto-corregge ma che deve rimanere L'UNICA fonte di informazione, il Verbo, non The China Study etc...) e "fidandomi" delle persone più autorevoli possibili nel campo (che lo abbiano dimostrato tramite il riconoscimento all'unanimità della loro professionalità). Però, talvolta, capita che delle cose mi colpiscano in maniera casuale e le voglia approfondire.
Quando ho dato un'occhiata al libro di Longo, mi sono detta: "Perché no? Sembra che mi possa suggerire ulteriori miglioramenti..."
Infatti, la sua lettura mi ha spiegato alcuni aspetti che non avevo ca(r)pito davvero dell'alimentazione per vivere bene, da un lato; dall'altro, ha confermato molto di ciò che già faccio a riguardo e mi ha resa ancora più convinta di avere la ragione dalla mia (e chi non lo ama? Io adoro aver ragione, godo 😎).
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Non soddisfatto delle maggiori teorie sulla scienza dell'invecchiamento, Longo, attraverso le sue ricerche, dà forma alla teoria della longevità programmata: una strategia biologica atta ad influenzare in meglio la durata della vita e la salute tramite processi indotti di protezione e rigenerazione. In poche parole, invece che curare le singole malattie, sarebbe auspicabile intervenire direttamente sul processo di invecchiamento, per abbassare la percentuale di possibilità che queste malattie si presentino. Secondo le sue ricerche, ha calcolato che, attualmente (chissà in futuro), l'essere umano può tranquillamente raggiungere i 110 anni come minimo sindacale.
Allo stato attuale si conosce la via metabolica "colpevole" di tale processo deteriorativo, ciò che lo accelera: Tor-S6K (proteine), GH-IGF-1 (proteine) e PKA (zuccheri).
I pilastri di questa dieta volta a massimizzare la capacità del nostro sistema nel combattere le malattie sarebbero:
1) Dieta a base vegetale e di pesce > fino al massimo sviluppo dell'organismo, nel momento in cui si inizia ad invecchiare e si tende ad indebolirsi e perdere massa sarebbe, invece, meglio integrare più proteine di origine animale.
2) Proteine il minimo necessario > massimo 0,8 grammi di proteine per kg di peso corporeo, dai 65 anni in su come sopra.
3) Ridurre al minimo i grassi e gli zuccheri cisiddetti cattivi, aumentate i grassi buoni e i carboidrati complessi integrali
4) Fare attenzione ad introdurre tutti i nutrienti necessari > se necessario, anche con integratori validi.
5) Mangiare per quanto possibile ciò che i nostri antenati mangiavano > questo cambia in base alla popolazione, bisogna comunque preferire alimenti di origine autoctona (e qui, pecco... vedi semi di chia, soia, curcuma, miso etc...)
6) Fare due pasti al giorno ed uno spuntino > per chi ha bisogno di dimagrire o migliorare il proprio stato di salute minato è consigliabile eliminare un pasto principale al giorno, possibilmente la cena; per chi è sottopeso e deve rafforzarsi oppure normopeso ed in salute, vanno bene i canonici tre pasti ed uno spuntino.
7) Limitare la finestra di tempo in cui si consumano i pasti > come fanno molti gruppi di centenari presi ad oggetti di studio, fate tutti i pasti nell'arco di tempo di 10-12 ore per giorno.
8) Praticare periodicamente un digiuno prolungato > come si è sempre fatto per secoli a scopo religioso, solo per chi non è anziano, deperito o affetto da talune patologie; comunque solo e soltanto sotto controllo del proprio medico.
9) Globalità della dieta > può essere applicabile a qualsiasi cultura gastronomica.
10) Occhio al grasso addominale > un girovita addominale superiore a 102 cm per gli uomini e 89 cm per le donne RADDOPPIA il rischio di morte prematura se paragonato a uomini con meno di 86 cm (uomini) e 71 cm (donne).
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Longo, oltre alla Dieta della longevità, insiste con l'importanza della Dieta Mima-Digiuno.
La prima sarebbe quella consigliabile a tutti, da prendere come stile di vita, il minimo sindacale, con effetti benefici pur senza essere impegnativa. Mentre la DMD sarebbe il "trucco" per ottenere la rigenerazione programmata delle cellule, da fare ad intervalli regolari in base alla necessità, ma solo con la supervisione di un medico aggiornato e disposto, in quanto più impegnativa. Viene suggerita per quelle persone che non riescono ad essere scrupolose e ad attenersi alla dieta della longevità come stile di vita, da alternare con i normali periodi di dieta insalubre. Le cellule esauste, "corrotte" dal processo di invecchiamento (dato anche dall'alimentazione errata) si consumano se non vengono più nutrite (male, in questo caso), facendo spazio all'arrivo di nuove cellule (cellule stamimali prodotte dall'organismo) dando vita, così, alla rigenerazione cellulare, responsabile del rallentamento del processo d'invecchiamento.
Più avanti nel libro si associa questo stile alimentare con le varie malattie principali e si precisa come esso abbia mostrato in anni di ricerche e test sui topi l'effetto coadiuvante nelle cure relative (diabete, alzheimer, cancro e chemioterapia, deficit immunitari, Parkinson etc...).
Longo è anche convinto che, volendo, fra non molto, leggendo il proprio genoma ognuno di noi avrà la possibilità di conoscere con sicurezza i cibi ideali (ogni persona i suoi specifici) e quelli da evitare per massimizzare il nostro stato di salute ed impedire la nascita d'intolleranze e risposte autoimmuni. Che fa un po' Gattaca, ma sarà anche molto utile e pratico.
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Questo è, quindi, il sunto del sunto del sunto, evitando di riportare troppi numeri e descrizioni.
Ma ora arriva la parte più interessante, quella bella-bella, quella che nutre il mio narcisismo 😹
Alla fine, stila un piano di disintossicazione quindicinale (con nutrizionista e dietista) di dieta della longevità con ricette ed indicazioni. Le ricette sono facilmente immaginabili, abbastanza ovvie (e mooolto simili alle mie), in più sono pochine e si poteva fare di meglio; ma va bene così, a me non servono ricette da seguire, so cucinare e non mi manca di certo la fantasia e la varietà, servono più che altro come base di partenza per chi parte da zero.
Le indicazioni, invece, mi hanno rinfrancata. Involontariamente, se fossero usate come parametri con le caselle da spuntare, io li ho azzeccati tutti.
Vediamo, mumble mumble...
¤ La dieta si compone di tre pasti e uno spuntino ✔fatto
¤Fornisce in media 1700-1800 calorie ✔il mio fabbisogno, dovrei aumentarlo secondo il mio bmi ma va bene così, ciao Valter
¤ 55-60% di carboidrati ✔ già impostato su 55%
¤ 30-35% di grassi ✔per ora 30% ma tanto sforo sempre, io ne ho bisogno, mi sembra di limitarmi fin troppo
¤ 10-11% di proteine ✔15% va bene
¤Max 2 cucchiaini di zucchero aggiunto al gg
¤Un pasto deve essere a basso contenuto di calorie e proteine, l'altro più calorico e con tutti i macronutrienti ✔a quanto pare mi veniva naturale
¤ Adottare il pasto a basso contenuto di proteine o sempre a pranzo o sempre a cena ✔molto spesso 

PARAMETRI 8/8
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P.S. Quelli in arancio sono link


7 commenti:

  1. ti ho sempre detto che il tuo regime alimentare è fantastico!!
    non mi fido molto di questi professoroni o presunti tali ma tu hai adottato un regime che ti fa stare bene..questo conta.
    credo sia molto individuale la cosa..
    ma sai che c'è??
    che tu ASCOLTI il tuo corpo..e ti adatti ad esso,non il contrario..
    e questo in fondo il vero segreto per la longevità e contro le malattie!!

    ti mando un abbraccio grande

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    1. Dipende sempre da chi sono questi "professoroni" e dal loro background. Quando io trovo la quadra, allora inizio a fidarmi!
      Vero, ascoltare il proprio corpo è importante, basta saper essere oggettivo, ma il 99% degli essere umani non lo è (vittime delle proprie emozioni e convinzioni, non solo in ambito alimentare) :/
      L'alimentazione è biochimica, il nostro corpo è una grande, continua reazione agli input che diamo ad esso. E tutti i corpi funzionano, di base, in modo decisamente simile. Le persone che decidono di studiare queste reazioni allo scopo di conoscerne ogni aspetto avranno sempre la mia stima!
      Bisogna trattare il cibo per quello che è, cioè chimica... Le pippe mentali sui simbolismi psicologici e il suo ruolo sociale - quelle sì che sono amenità da professoroni, secondo me XD

      Un abbraccione anche a te e grazie per la tua presenza, spero tanto che sia un periodo tranquillo per te, smack smack smack 🍀🍀🍀

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    2. ma grazie che bella che sei!!
      alla faccia della scienza ecco io sono superstiziosa:)perciò non dico come mi va..

      smack anche a te

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    3. Va bene, allora...
      Shhh! 😄😄

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  2. Io scrivo di questo perché lo trovo interessante, so di essere ripetitiva 😉
    Perché la tua psicologa aveva l'approccio "fuffologico"? Cos'era di tanto strano?
    Va bene che la psicologia non è una vera scienza, ma... 😂😂
    Comunque, se vuoi te lo posso mandare col Piego di Libri, insieme agli ultimi due di Houellebecq in italiano (non eri interessato a leggerli?). Alla fine Longo l'ho "studiato" e Houellebecq assimilato, te li lascio volentieri. Ti avviso, questi ultimi di H. non sono i suoi migliori, però sono gratis!
    Fammi sapere...

    Ciao!:)

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  3. Sì, ma tu sei andato da una gattara, non da una psicologa...
    😋
    Ma è permesso dire queste stronzate, deontologicamente parlando?! Vabbè che gli psicologi non sono propriamente dottori, a loro va di culo, è più interpretazione che altro, possono avere uno spirito eclettico!
    Io sono affascinata proprio dai dottori ricercatori, trovo siano dei martiri, si spendono per qualcosa che potrebbe persino mandare in fumo ciò che hanno creduto essere la risposta... Non so, lo trovo un concetto di sacrificio spersonalizzato quasi romantico.
    Mi hai aperto un mondo! Devo assolutamente cercare queste cose di cui parli (l'albero genealogico, lì...) 😁😁😁

    Va bene, se cambi idea, ti posso sempre fare il fermoposta (per non dare indirizzo, nome etc...)!

    Povero, riposa riposa... Ci credo che tu sia stanco :/
    Riprenditi, eh, non scioglierti come un gelato energico qualsiasi 😊

    Un abbraccio 🍀🍀🍀

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