venerdì 27 luglio 2018
http://www.steamfantasy.it/blog/2015/03/29/gli-handicappati-della-letteratura/
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Bene.
Leggevo qua e là e ho scoperto che Baricco ha criticato negativamente l'ultima opera di Houellebecq. Che novità, i peggiori non accettano che ci siano dei migliori. Invidia di una capacità che latita, ma che viene molto lodata. In un articolo qualcuno scriveva, ironicamente, che sarebbe una situazione assurda, in cui un barboncino cerca di azzannare un lupo. Baricco, tsé...
Oggi, finalmente, sono libera (di mente e di tempo) e pronta per iniziare "Soumission" di Michel Houellebecq. Il tempo giusto passato a svernare. E la gente, che non sapeva nemmeno chi fosse o che abilmente lo evitava in quanto "controverso" (soprattutto le vetero-femministe, aargh... Ma questo è un altro discorso), ha smesso di parlarne. Ci metterò un po' di tempo in più, avendo la versione originale in francese (almeno non lo devo recitare, comunque sarebbe stato meglio inglese o italiano), più di quanto io voglia (e già mi turbo). Ci vorrà pazienza, perché a me piace seguire il flusso di lettura, entrare dentro e scivolare a dirotto fino ad esaurimento del momento topico. Comunque, leggere in lingua originale, se la si conosce almeno un poco, è sempre meglio, alla fine. Lo ricordo, così.
Poi, ripiglierò dalla memoria spezzoni e sensazioni dei suoi romanzi precedenti, e cercherò di ri-pensare a quest'ultimo in virtù di quello che successe a ridosso della sua uscita.
Credo, pure, scriverò un post (prima o poi) dal titolo: Perché la gente non ha capito niente di Houellebecq. O qualcosa di simile... Sento che c'è un "non detto", molto sottile, molto subdolamente celato, nei suoi romanzi, nelle sue opere. Più di quello che salta subito all'occhio.
Buondì ⛅
P.S. Gli scrittori ruffiani che anelano ai giovani (o meglio, gli scrittori giovanilisti; oppure ancora, i giovani scrittori posatamente plasticosi da best seller) fanno necessariamente cagare. È una questione culturale e/o anagrafica. Quando non hai niente da scrivere, perchè lo fai? Per i soldi. Consiglio sul tema la lettura di "Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero" del prof. Giulio Ferroni. Perlomeno, leggetene degli stralci dal web, perché alcuni sono esilaranti.
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Sì, del tutto casualmente! Però, ha molto senso XD E Gamberetta me la andrò a cercare, perché non l'ho mai sentita nominare, mi fido!
RispondiElimina"Nelle terre estreme" -> check anche di questo, lo ignoro e, quindi, lo cerco.
Credo ci sia sempre una biblioteca, seppur triste e vuota, basta non sia come alcune, quelle che non hanno dentro letteralmente nulla, tre libri e tuti per bambini XD
Certo, io non sono una gran lettrice di contemporanei, quindi sicuramente me ne perdo molti, però hai molta ragione. Da quel che ho capito manca la volontà da parte dell'establishment dell'editoria e dei premi (sappiamo chi sono), di rischiare, da una parte - e di retribuire con visibilità chi se lo merita invece di chi fa parte del giro giusto, dall'altra. Purtroppo, anche in editoria, in Italia ci sono interessi a difendere e sponsorizzare sempre certa gente. E, spesso, sono proprio i Baricco, le Mazzantini, i Giordano di turno. Quelli che, appunto, vincono i Premi Strega e affini. Appunto, spesso i poetucoli plasticosi. Anch'io, tra gli italiani, leggo praticamente solo quelli che hanno superato la prova del tempo. A me piace molto Moravia. E Pirandello. In mezzo a tutti gli altri ed altre. La Aleramo mi manca, grazie del reminder! Adesso (come di solito in ritardo sui tempi), ho sentito di questo Vitaliano Trevisan e di una serie di scrittori italiani noir (credo ci sia anche una corrente che ha fatto storia negli anni 90, se non sbaglio, ora non la ricordo...). Sarebbero i prossimi dei quali vorrei intraprendere la lettura. Sembrano interessanti.
Tra l'altro gli americani (ad esempio, visto che li prendiamo sempre in giro) leggono, in proporzione, ASSAI più dell'italiano. Ci sarà un motivo, anche conseguente al clientelismo editoriale.
Baricco... Io ho sempre seguito l'attore Tim Roth, quindi, anni e anni fa, volli guardare "La leggenda del pianista sull'oceano". Quando seppi che era tratto da una bariccata, non sapevo se leggere prima il libro (di nome conoscevo Baricco, ma non sapevo minimamente cosa scrivesse), optai direttamente per il film... Uno strazio, due palle incredibili! Se questo è il benvenuto... Allora andai in biblio a prendere in prestito qualche suo romanzo e, sinceramente, non ne ho finito nessuno. Davvero, come fa a piacere una cacata tanto pazzesca e, poi, denigrare i romanzi di genere (che nemmeno mi piacciono, ma, spesso, sono scritti meglio)? Il tempo ci dirà e, spero, cancelli queste bariccate dalle mappe XD
Grazie mille per l'interessante commento, ciao!