L'artista - Oscar Wilde
Una sera venne nella sua anima il desiderio di foggiare un'immagine del Piacere che sosta per un Momento. Ed egli uscì nel mondo in cerca di bronzo. Poiché egli sapeva pensare solo in bronzo.
Ma tutto il bronzo del mondo intiero era scomparso, né in alcun luogo del mondo intiero poteva trovarsi del bronzo, salvo solo il bronzo dell'immagine del Dolore che dura per Sempre.
Ora questa immagine egli stesso e con le sue stesse mani l'aveva foggiata, e l'aveva posta sul sepolcro della sola cosa che egli avesse mai amato in vita sua. Sul sepolcro della cosa morta che egli aveva tanto amato aveva collocato questa immagine da lui stesso foggiata, affinché potesse servire come segno dell'amore che non muore, e come simbolo del dolore dell'uomo che dura per sempre. E nel mondo intiero non c'era altro bronzo tranne il bronzo di questa immagine.
Ed egli prese l'immagine che aveva foggiato, e la gettò in una grande fornace, e la diede alle fiamme.
E dal bronzo dell'immagine del Dolore che dura per Sempre egli foggiò un'immagine del Piacere che sosta per un Momento.
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C'è qualcosa che mi sfugge qui... E' da quando ho quindici anni che la leggo, ma non riesco a completarla nella mia testa.
Sono sempre vicino a quell'istante di comprensione, ma rimango sempre a bocca asciutta.
Non so nemmeno perchè sia proprio questa piccola virgola tra le altre pagine letterarie ben più corpose di Wilde.
Dove sta la chiave?
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